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martedì 24 gennaio 2012

Riceviamo CONDIVIDIAMO e pubblichiamo.. con preghiera di una capillare diffusione...

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BARAGATTI (GIOVANI SOCIALISTI):
LA FLEXSECURITY PUO' ESSERE VINCENTE ANCHE PER L'ITALIA

“La discussione di queste ultime ore sulla cassa integrazione e su quella speciale è un punto fondamentale della riforma del lavoro, e merita da parti di tutti massima attenzione e collaborazione”. Questo il commento del responsabile nazionale lavoro e Welfare della Federazione Giovani Socialisti, Luca Baragatti.

“La CIG e la CIGS sono due strumenti che fino ad oggi hanno aiutato e non poco i lavoratori e le aziende ma, se come dice il Premier Monti, ‘i fondi stanno finendo’, allora è giusto capire cosa si possa mettere in campo per tutelare i lavoratori: crediamo che questo ammortizzatore non possa essere eliminato nel breve periodo, ma lo si può ripensare in altre forme dal medio periodo in avanti e la proposta del Sen. Ichino rispecchia l’ideale socialista, in quanto la flexsecurity è un modello vincente ovunque, ma la flessibilità deve andare parallelamente a un sitema di ammortizzatori sociali funzionanti”.
“La Federazione dei Giovani Socialisti – conclude Baragatti – nelle prossime settimane sarà impegnata a far conoscere due proposte importanti sia sulla cassa integrazione sia, soprattutto, su come incentivare l’occupazione giovanile”.

Luca Baragatti Responsabile Lavoro e Welfare
Federazione dei Giovani Socialisti


1 commento:

  1. Travolto deliberatamente da un Suv e trascinato per 200 metri: così è stato ucciso Niccolò Savarino, 42 anni, vigile urbano a Milano mentre svolgeva il suo dovere nel quartiere che gli era affidato, in Bovisa, nella zona Nord della città. Un 'ragazzo d'oro, un ragazzo seriò, così lo ha definito un suo superiore. L'uomo che era alla guida dell'auto una Bmw serie X5, dopo averlo barbaramente ucciso, è fuggito e a Milano e in provincia è caccia all'uomo con i ghisa milanesi, che hanno fatto gara a rientrare in servizio, sguinzagliati alla ricerca dell'assassino del collega. Cercano tutte le vetture che rispondono alla
    descrizione dei testimoni, avendo in mano anche alcuni numeri di targa. La sensazione è che l'omicida, che pare fosse in auto in compagnia di
    un'altra persona, abbia le ore contate. Almeno un paio di testimoni lo hanno
    visto in faccia e si visionano i filmati delle telecamere della zona. Dovrà
    rispondere di omicidio volontario, il pm Mauro Clerici si appresta ad aprire un
    fascicolo con questo titolo di reato Il tragico fatto accade in via Varé, nei
    pressi di piazza Bausan. Savarino, insieme con un collega con cui era in
    servizio, nel corso di un normale pattugliamento, passa davanti a un parcheggio
    affollato davanti alla stazione di Bovisa. I due notano che un camper della
    comunità di nomadi che da tempo vi staziona, sporge in modo tale da creare
    intralcio al passaggio delle macchine. Si rivolgono a un anziano zingaro, che si
    trova fuori dal camper, per chiedere di farlo spostare. E' in quel momento che
    arriva il Suv nero che, passando forzatamente a bassa velocità, visti gli spazi
    ristretti, ma incurante di chi c'era, investe l'anziano nomade passandogli su un
    piede. L'uomo finirà in ospedale per accertamenti.
    I due vigili, a quel punto, inseguono e raggiungono il Suv proprio grazie
    all'agilità delle biciclette all'interno del parcheggio. Savarino, lo precede al
    varco d'uscita del parcheggio e gli si para davanti con la bicicletta per impedire che si dilegui. Ma il conducente non frena e lo investe
    volontariamente. Il vigile viene trascinato per 200 metri. Soccorso, morirà durante il trasporto all'ospedale Niguarda per la gravità delle ferite
    riportate. Intanto il Suv prosegue la sua corsa trascinando sotto lo chassis la bicicletta del vigile. Sarà trovata poco dopo in via Catone a circa 700 metri da dove è avvenuto il fatto. Qui il conducente del Suv ha manovrato con insistenza
    per disincastrare la bici.
    Mentre in ospedale giungono in lacrime la fidanzata ed il fratello del vigile
    ucciso, i suoi colleghi danno la caccia all'auto assassina. Almeno due vetture
    delle stessa marca e serie vengono controllate ma i riscontri alla fine sono negativi. Immediata la reazione sdegnata delle istituzioni mentre la città è sotto choc: il sindaco Pisapia giunge sul posto e poi va a rendere omaggio alla
    salma di Saverino: "Siamo sgomenti - dice -, non ci sono parole. Ma chi non c'é più avrà giustizia. Ci impegneremo perché sia arrestato e punito adeguatamente
    chi ha commesso questo delitto, un delitto che non doveva succedere e non dovrà mai più accadere". Il presidente della Regione Formigoni parla di "un fatto raccapricciante e tristissimo. Mette i brividi pensare che una persona, un
    vigile urbano, possa essere stato ammazzato per una discussione o un contrasto di punti di vista". "Episodi come questo - ha detto il presidente della Provincia Guido Podestà - ci impongono di riflettere seriamente tutti insieme su
    come mantenere e difendere il senso civico e la cultura della solidarietà da sempre bandiere della città". www.acraccademia.it

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